Renault Clio Williams: Una bara su 4 ruote!

Negli anni '90, l'automobilismo sportivo ha vissuto un'epoca d'oro. Le migliori supercar della storia, l'ultima era analogica prima dell'invasione elettronica; la Clio Williams incarna perfettamente la corrente di pensiero di quell'epoca. Gli appassionati guardavano alla leggerezza, badavano alla dinamica, i caratteri di una macchina, non alle "mode di aperitivo"!

Sotto il cofano bombato della piccola francese si nasconde un 2 litri aspirato da 147 cavalli, tutti disponibili a 6100 giri (ma prontissimi già dai regimi più bassi) con una coppia di 175 n/m. Meccanica semplice ma raffinata, volta solo e soltato alla prestazione. 0-100 in soli 7.7 secondi con una velocità massima di 215 km/h e la scheda tecnica non le rende giustizia (offre molto di più di quello che dichiara sulla carta).

Questa autovettura, probabilmente, è la migliore trazione anteriore di sempre. E' un titolo che le è stato assegnato da numerossissime riviste del settore, numerossissimi giornalisti di grande spessore. Chiunque sia nato negli anni '90, ha sentito parlare molto della Clio Williams come la compatta definitiva, la compatta da poter usare contro le supercar, su strade di montagna e anche in pista con macchine di cavalleria ben maggiori.

Come ultimo pregio, tutti si aspettano il motore, e invece è uno dei primi. E' un motore incredibile! Pienissimo ai bassi, violentissimo agli alti, accoppiato con un cambio abbastanza preciso e soprattutto molto sfruttabile (non si lamenta tanto di essere maltrattato). Ottima anche la pedaliera per effettuare il punta-tacco; tutto ciò da l'impressione di essere su una macchina da corsa. Le auto così dirette, di solito, lo sono solo auto da corsa.

Ottimi i sedili che sono abbastanza contenitivi, fino al punto che la guida è di tutt'altro carattere. Non si stendono quasi mai le braccia, le gambe non toccano, le ginocchia non sbattono, il cambio è alla giusta distanza.

In ingresso delle curve molto strette, se si entra molto prepotenti, si solleva facilmente la ruota interna posteriore e tira fuori i muscoli a metà curva, con un'arroganza che non ci si aspetta (credendo che essendo una macchina di purezza, di precisione, non sarebbe stata così cattiva).

Se si prendono le supercar degli anni '90, si è in "zona caccia" della Clio. 

Molto soddisfacente il posteriore, ordinato, soprattutto con un'aspettativa di essere molto "ballerina", invece niente, è piantata al suolo, grazie al suo assetto studiato profondamente.

Favoloso il suono del motore, ricorda molto il suono metallico di un'auto da corsa. Da l'impressione di guidare un'auto da gruppo N.

Per una macchina di questa sincerità e di questa potenza, abbinata a una buona maniera impressionantemente diretta di comunicare con il "pilota", bisogna prendere le macchine da corsa di oggi. Le 208 GTI, le Clio di adesso, le Fiesta ST, non sono minimamente così dirette, sono comunque filtrate. Lo sterzo è ottimo sono macchine molto sportive e molto coinvolgenti ma non come questa.

Una delle domande più frequenti degli appassionati è: C'è davvero tutta questa differenza tra la 1.8 e la Clio Williams? 

Soltanto la riprofilatura degli alberi a camme, su questo motore, fa sentire quei pochi cavalli in più, e fidatevi che li fa sentire (e questa è una prerogativa di macchine di altri tempi, oggi 20-30 cavalli non ci cambiano nulla).

Il suono proviende da ogni lato, ti riempie l'esperienza di guida, il guidatore è al centro dell'esperienza di guida. 

Ogni parte della macchina, ogni componente, è in perfetta armonia con il resto della meccanica. Non ci sono pregi che vanno a soppiantare pregi minori o difetti che ne fanno evidenziare qualche mancanza a livello dinamico, assolutamente no.

La cosa più affascinante di quest'auto è sicuramente il suo modo di stare in strada, di affrontare le curve. La meccanica, lo schema delle sospensioni, il modo in cui sono unite fra di loro (con l'anteriore, il posteriore, il centrale, le fiancate), tutta la parte sottostante alla vettura, si sente è ciò vuol dire solo una cosa: che è stata progettata bene.

Non ci sono scuse, per le macchine di oggi, per non essere migliori di questa. Riesce ad essere un perfetto compromesso fra l'arroganza più totale e la purezza.

L'effettiva regina delle compatte anni '90, si può dire tranquillamente che è lei.

Autore Alexander1997
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