Occhio alla truffa dello specchietto

E' una delle truffe più "vecchie" legate all'auto. Eppure è un "sempre verde", nella cui rete cascano ogni anno migliaia di turisti. Parliamo della cosiddetta "truffa dello specchietto", creata per spillare soldi ad ignari automobilisti.

Attuarla è piuttosto semplice, come, d'altro canto, cascarci. 

I truffatori parcheggiano la propria vettura in una strada stretta, posizionando uno specchietto (in genero quello lato guida) verso l'interno della strada.

Al passaggio di un'auto, la colpiscono con un cacciavite o un altro oggetto (c'è anche chi ha tirato sassi) all'altezza dello specchietto. Se il conducente, avvertito il colpo, non si ferma, viene inseguito e costretto a fermarsi.

A quel punto, si mostra lo specchietto rotto e si mostra il segno sull'altra vettura, che in realtà è stato provocato dai truffatori.

A quel punto, si chiede di effettuare la denuncia assicurativa per essere risarciti. Considerate che uno specchietto, specialmente sulle vetture più moderne, dove sono posizionate anche le frecce direzionali, può costare anche 150 euro.

Dopo un po' di scena, i truffatori iniziano a mostrarsi più concilianti ed apparentemente comprensivi e propongono di essere risarciti, magari con una cifra più bassa rispetto al valore del presunto danno, purché pagati subito e in contanti, senza passare per l'assicurazione.

L'automobilista truffato spesso finisce con l'accettare, per non fare una denuncia che, con il sistema bonus-malus, gli sarebbe costato di più.

I truffatori incassano e spariscono, senza lasciare traccia di sè.

Autore maxsbard
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