Lo scandalo emissioni VW si allarga anche a Porsche e Audi

Lo scandalo emissioni VW non finisce qui. Nuove accuse vengono rivolte alla fabbrica tedesca conosciuta in tutto il mondo: l'Agenzia federale americana per la protezione ambientale ha accusato la VW di aver barato anche per i motori di grossa cilindrata, facendo riferimento in particolare a Porsche e Audi.

Le ulteriori accuse, dunque, si sommano a quelle che fecero scandalo un paio di mesi fa, a Settembre. Volkswagen, allora, ammise di aver prodotto ben 11 milioni di vetture le cui prestazioni dichiarate non corrispondevano a quelle reali. Tuttavia, l'azienda cercò di discolparsi affermando di aver installato sui motori un software per il riconoscimento delle polveri sottili, il quale emetteva un livello di inquinanti che si manteneva sotto il livello consentito.

Ora le accuse sono rivolte, a differenza di Settembre, ad auto con cilindrata superiore. Si fa riferimento a auto prodotte dal 2014 in poi e, in particolare, a alcuni modelli che dovevano essere progettati nel 2016: Audi A6 Quattro, A7 Quattro, Q5 e A8, Tourag e la Porsche Cayenne. A queste accuse, la Volkswagen ha risposto, ovviamente, che l'Agenzia federale americana di sbagliava.
Tuttavia, Juergen Pieper di Metzler Bank ha dichiarato che le affermazioni provenienti dall'America sono vere e che, dunque, la Volkswagen non sta gestendo bene questa situazione, anzi che l'azienda non ha proprio capito la gravità delle sue azioni.
Autore Alessandra
Vota questo articolo
Guarda il video
Condividi

Lascia il tuo commento!

Newsletter

Seguici per rimanere sempre aggiornato!