È del 1937 l'auto più ecologica del mondo!

Sì tratta della Hemp Body Car, un prototipo che rappresentava il sogno di Henry Ford:

un'auto costruita interamente in plastica bio-ecologica, a base di canapa e soia, e alimentata a bioetanolo proveniente dalla canapa.

La scocca era 10 volte più resistente di quelle in metallo, ma molto più leggera: si veda nel video il test, eseguito dallo stesso Henry Ford, consistente nel colpire con una pesante mazza la carrozzeria del prototipo che non riporta neppure un graffio.

Il progetto dell'auto ad impatto ambientale zero occupò i migliori ingegneri della casa automobilistica per 12 anni: ne scaturì un modello incredibilmente attuale completato nel 1937:

leggerissima, facile da costruire e poco costosa, totalmente riciclabile nelle sue componenti, non inquinante.

Il rivoluzionario progetto fu completamente affossato dalle proibizionistiche leggi emanate dagli Stati Uniti (e poi estese rapidamente a tutto il mondo) che mettevano al bando la canapa nella sua totalità, apparentemente per combattere la piaga della droga, ma in realtà più per logiche di mercato che volevano favorire le multinazionali del petrolio e quella nascente, connessa, della plastica.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: inquinamento e riscaldamento globale in primis.

Ad oggi il progetto di Ford è alla base delle future automobili e la bio-plastica di canapa è già impiegata da diverse case automobilistiche anche in modelli di serie e rappresenta uno dei materiali più innovativi ed interessanti per l'industria automobilistica, aerospaziale, ma anche per la costruzione di oggetti domestici di uso quotidiano.

Autore vesalio
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