Come difendersi dalle truffe dei contachilometri azzerati

Un software che può essere attivato con un computer o anche con uno smartphone. In pochi minuti, "alleggerisce" il contachilometri e fa aumentare il valore commerciale della vettura usata. E' la famosa truffa del contachilometri. Un reato punibile penalmente, come ha dimostrato qualche clamorosa inchiesta che ha coinvolto meccanici ed anche commercianti di vetture usate. Eppure, continuano ad essere tanti coloro che pagano qualche centinaia di euro per "ringiovanire" la propria vettura ai danni del portafoglio dell'acquirente.

Le cause automobilistiche cercano di difendersi, ma ad ogni sistema di controllo corrisponde un espediente per aggirarlo. Ed allora, nel tempo dell'elettronica, ecco qualche vecchio trucco per comprendere quanto la vettura è stata utilizzata.

Controllare l'usura del sedile del conducente. Se è molto consumato, soprattutto nelle parti laterali, significa che il conducente vi è rimasto seduto a lungo. E non con il motore spento, ovviamente.

Allo stesso modo, controllare l'usura della plastica del volante ed il pomello della leva del cambio. Dare uno sguardo anche alla pedaliera ed al fondo della vettura, sotto i piedi del conducente.

Alzare il cofano motore: a vista, può dirci molto. Se si è fortunati, poi, si può anche trovare traccia di una vecchia etichetta apposta al momento del cambio d'olio.

Attenzione, poi, all'usura di alcune parti: in genere, la durata delle parti è "tarata" su un certo numero di chilometri.

Autore maxsbard
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