BMW M3 F80: Il ritorno dei 6 cilindri

Mai paragonato un'auto ad un supereroe? Hanno dei superpoteri, ma anche dei punti deboli, dei difetti, che le rendono ancora più reali. Poi cercano di apparire normali, per passare inosservati, ma non sempre ci riescono.

Per tutti, l'M3 è da sempre il supereroe fatto ad automobile, ed in trent'anni non ha mai perso i suoi poteri: il motorone davanti, la trazione dietro e quel look meno estremo di altre auto sportive, che in realtà sono solo vistose.

L'M3, in tanti anni si è dovuta evolvere, adattandosi ai nuovi concetti di sportività, ad una clientela differente, ma non solo.

Ci sono molti più "nemici" rispetto ad una volta; quindi servono nuove "armi". Una di queste è il motore, 3 litri, 6 cilindri TwinPowerTurbo da ben 431 cavalli e con una coppia di 550 n/m.

Questo è il primo propulsore NON aspirato per la nuova M3.

E' esagerata sia nel cuore, ma anche nel look, dove mostra una possente musculatura, nuove prese d'aria anteriori e posteriori, il PowerDown sul cofano anteriore, le pinze freno d'orate e, udite udite, il tetto in carbonio (che per la prima volta arriva su una M3 berlina).

IMPOSSIBILE passare inosservati, anzi, chiunque dovesse acquistarla, dovrà prepararsi ad una bella dose di Selfie con emeriti sconosciuti.

All'interno l'M3 è "sportivissima", ma alla tedesca; il che significa sobrietà e attenzione per i dettagli (come le cuciture Motorsport sul volante, carbonio ovunque, e moltissime M).

E poi arriva il momento di spalancare il gas, dove si capisce subito che i loghi M non sono li a caso e che questa tedesca non è solo "spoiler, chiacchiere e distintivo" e che di certo non vuole nascondere le sue armi.

L'altra arma? Tanta elettronica per potervela cucire addosso, come un abito su misura. Infatti basta intervenire sui tasti appositi, posti vicino al cambio, trovare le impostazioni ideali (e magari salvare le proprie preferenze sui pulsanti al volante.

Grazie a questi accorgimenti elettetronici, questa è l'M3 addomesticabile. In passato non era possibile farlo fino a questo punto.

Se la si desidera soft, le sospensioni smorzano bene (nonostante i cerchi da 19 pollici), il sound è ridotto così come l'erogazione del motore (con le cambiate a bassissimi giri) mentre lo sterzo è fin troppo morbido.

Con tutte le configurazioni impostate su sport e sport-plus, l'auto diventa un missile terra-terra,con quella potenza e soprattutto con quella coppia.

Ma con il turbo bisogna, almeno all'inizio, prenderci la mano o meglio il piede. Infatti, fra le curve, è una furia ma avvolte si sente la mancanza di quella prontezza del vecchio V8, che però era più "assetato" di questo nuovo motore.

Il bello, o il brutto (a seconda dei gusti), di questa tedesca, è che vi farà sentire avvolte a voi, un super eroe, perchè (dopo aver trovato un setting adatto a noi) si farà davvero fatica a scendere da una "giostra" così.

Tutto ciò è grazie al piacere che si prova guidando una M.

L'elettronica aiuta anche in sound, in sport e in sportplus, il 6 cilindri torna a cantare, anche se molti utenti si aspettavano qualcosa in più soprattutto nel ritorno.

Si può dire chiaramente che l'M3 è tornata, ma come spesso accade ad un caro amico che non incontri da anni, ci si mette un po' di più a riconoscerla perchè, nonostante le prestazioni incredibili, l'adrenalina che trasmette è meno legata al passato e più alla tecnologia che oggi, forzatamente, costruisce il DNA di queste sportive che hanno sempre più anime in un corpo solo.

Autore Alexander1997
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