Alfa Romeo Duetto: La Spider De 'Il Laureato'

Classic Test Drive della spider più famosa e apprezzata del mondo: il Duetto Alfa Romeo.

Nata nel 1966 nella fabbrica di Arese, Milano, deriva direttamente dalla giulietta Sprint Speciale, vettura piccola e abbordabile piena di fascino che stava avendo un enorme successo.

Il nome Duetto emerge da un concorso bandito dalla Casa del Biscione;

Il primo modello fu denominato 'Osso di Seppia' per la forma sfuggente che fa da capofila a 17 modelli firmati dalla matita geniale di Pininfarina.

Del 1968 è la versione 1750 Spider Veloce;

seguirà quasi subito, nel 1969, il modello denominato Coda Tronca così chiamato per la particolare coda che sembra tagliata, rispetto ai primi modelli arrotondati.

Del 1983 è l'Aerodinamica e di lì a poco, nel 1986 la Quadrifoglio Verde, versione sportiva, caratterizzata da ampie minigonne laterali.

Il Duetto ha creato intorno a se un'aurea di stile intramontabile, è diventato il simbolo di una generazione di attori, professionisti, imprenditori, dell'epoca del boom economico.

I motori derivano dal bialbero della GTV nelle versioni 1.200,  1.300,  1.750,  2.000 cc piccoli prpulsori in grado di rapide riprese ed accelerazioni brillanti.

Ma ciò che più resta memorabile è in suo sistema telaio-sospensioni: assetto tipico Alfa con le le ruote rimangono incollate a terra in qualsiasi situazione.

L'abitacolo ha una impronta sportiva, ben rifinito, caratterizzato elementi inconfondibili, come il volante a tre razze tipo Nardi con corona in legno.

I suoi numeri sono i numeri di un successo intramontabile: 124.000 esemplari in 30 anni di produzione.

Tra il 1989 e il 1994 viene scritto il capitolo finale della storia con la serie Ultima o Elegante che altro non è che la produzione moderna di un modello storico.

Un po' di prezzi: se in buono stato le quotazioni si aggirano attorno ai 12-15.000 euro, per alcuni modelli, come il raro Coda ad Osso di Seppia, quello passato alla storia per il film Il Laureato, con Dustin Hoffman si possono superare i 50.000 euro per assicurarsi però una vettura da collezione che ha fatto la storia dell'Alfa e dell'auto in generale.

Autore vesalio
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